COSA DICE LA CHIESA

Per non far vacillare la fede dei credenti pubblichiamo volentieri la dichiarazione del Card. Bertone

LA CONGREGAZIONE DELLA DOTTRINA DELLA FEDE SU MEDJUGORJE

La Congregazione della Dottrina della Fede in una lettera a mons. Gilbert Aubry, vescovo di La Rèunion, ha fatto con chiarezza il punto su Medjugorje. Il vescovo l’ha ricevuta il 24 giugno e l’ha resa al clero e ai religiosi della sua diocesi il 25 giugno. Perché vengano a conoscenza dell’ ultima posizione di Roma e, se necessario farla conoscere anche ai fedeli (lettera circolare n. C003).

CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI
Città del Vaticano, Palazzo del S. Uffizio
Pr. N. 154/81.06419
26 maggio 1998
A Sua Eccellenza Mons. Gilbert Aubry
vescovo di Saint-Denis de la Rèunion

Eccellenza,

Con la lettera del 1 gennaio 1998 voi sottoponete a questo Dicastero diverse questioni concernenti la posizione della Santa Sede e del vescovo di Mostar, in riferimento alle cosidette “apparizioni” di Medjugorje, ai pellegrinaggi privati o alla cura pastoraledei fedeli che si recano in quel luogo. Al riguardo, considerando impossibile rispondere a ciascuna delle domande fatte da vostra Eccellenza, tengo anzitutto a precisare che non è norma della Santa Sede assumere, in prima istanza, una posizione propria diretta su supposti fenomeni sopranaturali.

Questo dicastero perciò che concerne la credibilità delle “apparizioni” in questione, si attiene semplicemente a ciò che è stato stabilito dai vescovi della ex-Jugoslavia nella dichiarazione di Zara del 10.04.1991: “Sulla base delle indagini finora condotto, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali”. Dopo la divisione della Jugoslavia in diverse nazioni indipendenti, spetterebbe ora ai membri della Conferenza Episcopale della Bosnia-Erzegovina riprendere eventualmente in esame la questione ed emettere, se il caso lo richiede, nuove dichiarazioni.

Quello che Mons. Peric’ ha affermato in una lettera al Segretario Generale di “Famille Chrètienne”, cioè che “La mia convinzione e posizione non è solo Non consta della soprannaturalità ma ugualmente quella di consta della non soprannaturalità delle apparizioni o rivelazioni di Medjugorje” deve essere considerata espressione di una convinzione personale del Vescovo di Mostar, il quale, in quanto ordinario del luogo, ha tuttti i diritti di esprimere ciò che è e rimane un suo parere personale.

In fine, per quanto concerne i pellegrinaggi a Medjugorje che si svolgono in maniera privata, questa Congregazione ritiene che sono permessi a condizione che non siano considerati come una autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa.

Mons. Tarcisio Bertone
(Segretario della Congregazione presieduta dal Card.Ratzinger)

Ne consegue dunque che:

  1. Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono solo la sua oppinione personale. Di conseguenza esse non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa.
  2. Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara, che lascia la porta aperta a future indagini. Nel frattempo essa permette i pellegrinaggi privati con accompagnamento pastorale dei fedeli.
  3. Una nuova Commissione verrà senza dubbio nominata.
  4. Nel frattempo tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje.
  5. Non possiamo che rendere grazie per un chiarimento così atteso.

P. Daniel Ange

ULTIME DIRETTIVE UFFICIALI DELLA SANTA SEDE SU MEDJUGORJE

Nel 2007 sono affluiti nella celebre parrocchia dell’Erzegovina 2 milioni di pellegrini da ogni parte del mondo, di cui 600.000 italiani, e circa 35.000 sacerdoti.
E’ importante, sotto il profilo pastorale, che i pellegrini conoscano le direttive della Santa Sede su questo evento, di fronte alle quali eventuali posizioni contrarie sono da considerarsi opinioni personali.

La posizione della Santa Sede, esplicitata in vari Documenti (vedi nostro sito internet http://www.rusconiviaggi.com sotto Medjugorje-Documenti) è stata recentemente sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro “L’ultima veggente di Fatima” – Ed Rai-Rizzoli – pag 103-107. Sua Santità Benedetto XVI ha voluto avvalorare il libro con una sua personale prefazione.

Al riguardo il Card. Bertone ha affermato:

1. “Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un’opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa”. Questa dichiarazione taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa.

2. “Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti”. E’ la Santa Sede che a suo tempo non ha accolto il giudizio della commissione nominata dal Vescovo e ha deciso di affidare il caso alla Conferenza Episcopale della ex -Jugolavia. Quest’ultima ha lasciato la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. Non è vero dunque che la Conferenza episcopale della ex -Jugoslavia abbia espresso un giudizio negativo.

3. “Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli”. I pellegrinaggi privati sono quelli organizzati privatamente dai fedeli, o da agenzie laiche, e si specifica che è bene che siano accompagnati dai sacerdoti. Questa precisazione è molto importante, sopratutto per il servizio delle confessioni.

4. “Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali”. Viene qui ribadita l’assoluta libertà dei pellegrini di recarsi a Medjugorje, specificando che la Chiesa lo ritiene un luogo di culto mariano, dove è possibile partecipare alla Santa Messa, Confessarsi, fare la Via Crucis, l’Adorazione al Santissimo Sacramento…e così via.

Questa, è la posizione ufficiale della Santa Sede su Medjugorje e queste sono le sue direttive, espresse dal Cardinale Segretario di Stato e avvalorate dal Santo Padre in persona.

ALCUNE CONSIDERAZIONI DEL TUTTO PERSONALI
 
• I fedeli laici, persone spesso lontane dalla pratica religiosa, chiedono di andare a Medjugorje in numero crescente. E’ un dato di fatto e rappresenta anche una buona occasione per una nuova evangelizzazione che passa anche attraverso il canale dei pellegrinaggi e che avvicina persone naturalmente lontane dalla frequenza parrocchiale.
 
• La posizione del nostro vescovo riflette quella prudenza che è necessario assumere in questo momento.
 
• Diversi sono i gruppi, le associazioni, le parrocchie e i privati che nella nostra diocesi organizzano viaggi non avendo come scopo principale quello di una autentica proposta di fede secondo la mente della Chiesa e le direttive del Magistero. Basterebbe soffermarsi e leggere le locandine che promettono incontri con i veggenti, giornalisti d’assalto, quasi ci trovassimo al fast food della fede!
 
• Alcuni sacerdoti, in perfetta buona fede e con rette intenzioni, vengono “assoldati” da organizzazioni private, padroncini e faccendieri – completamente al di fuori dei circuiti della legalità che non pagano tasse, non emettono fatture, non consegnano documenti assicurativi – pesando di fare cosa buona, mentre invece alimentano un circolo iniquo.
 
• Se si deve organizzare un pellegrinaggio a Medjugorje si abbia l’accortezza di confrontarsi con l’ufficio diocesano e le eventuali proposte formulate che non saranno mai fatte a nome della Diocesi. Si è liberi di andare dovunque e mettersi nelle mani di chiunque verificando opportunamente chi sono e se agiscono nella legalità.